La Nuova Sabatini è il bando più utilizzato dalle piccole e medie imprese italiane. Dal 2014 a oggi ha finanziato oltre 200.000 operazioni per un totale di investimenti superiore a €30 miliardi. Eppure molte PMI non la conoscono, o la conoscono ma non sanno se possono accedervi.
Questa guida risponde a tutto: cos'è, chi può richiedere, quanto si ottiene, come presentare la domanda e quali errori evitare.
Cos'è la Nuova Sabatini
La Nuova Sabatini è un incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMIT) che agevola l'acquisto o il leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali e hardware/software da parte delle PMI.
Funziona così: la tua impresa ottiene un finanziamento bancario a condizioni di mercato, e lo Stato ti rimborsa una parte degli interessi su quel finanziamento. In pratica paghi meno interessi di quanto pagheresti normalmente.
Esistono tre versioni del contributo:
- Ordinaria: contributo in conto interessi del 2,75% annuo
- Beni 4.0 (Industria 4.0/Transizione 4.0): contributo del 3,575% annuo — 30% in più rispetto all'ordinaria
- Sud: contributo del 3,575% annuo per investimenti nelle regioni del Mezzogiorno
Chi può accedere alla Nuova Sabatini
Requisiti dell'impresa
Possono accedere tutte le piccole e medie imprese italiane, ovvero imprese con:
- Meno di 250 dipendenti
- Fatturato annuo non superiore a €50 milioni, oppure totale di bilancio non superiore a €43 milioni
Non esistono limitazioni settoriali: possono accedere imprese manifatturiere, commerciali, di servizi, artigiane, agricole (con alcune specifiche).
Requisiti dell'investimento
Il finanziamento deve essere destinato all'acquisto (o leasing) di macchinari e impianti produttivi, attrezzature nuove di fabbrica, hardware e software (inclusi gestionali, CRM, sistemi ERP) e beni strumentali correlati all'attività d'impresa.
Quanto si ottiene: calcolo del contributo
Il contributo è calcolato sugli interessi del finanziamento, non sull'importo finanziato. Vediamo un esempio concreto.
Esempio pratico — Investimento €200.000 a 5 anni
Con la Nuova Sabatini puoi abbattere dal 55% all'80% degli interessi bancari sull'investimento.
I limiti dell'investimento sono: minimo €20.000 e massimo €4.000.000 per singola operazione. Non esiste un massimale annuo per impresa — puoi fare più operazioni.
Come funziona il processo: passo per passo
Individua l'investimento
Prima di tutto devi sapere cosa vuoi acquistare e avere un preventivo dal fornitore. La domanda deve includere i dati dei beni da acquistare.
Scegli la banca
La Nuova Sabatini funziona tramite banche aderenti alla convenzione MiMIT-ABI. Praticamente tutte le principali banche italiane aderiscono (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, BPER, ecc.).
Presenta la domanda sul portale MiMIT
La domanda si presenta online su incentivi.governo.it tramite SPID o CNS. Inserisci i dati dell'impresa, dell'investimento e del finanziamento.
La banca valuta il finanziamento
Dopo la tua domanda, la banca effettua la normale istruttoria creditizia. Se l'esito è positivo, eroga il finanziamento. La banca valuta la tua capacità di rimborso indipendentemente dal contributo Sabatini.
Acquisto dei beni
Una volta ottenuto il finanziamento, acquisti i beni entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
Richiesta di erogazione del contributo
Dopo l'acquisto, presenti la documentazione di spesa (fatture, bolle di consegna) e richiedi l'erogazione del contributo al MiMIT. Il contributo può essere erogato in un'unica soluzione (per finanziamenti ≤€200.000) o in più quote annuali.
Documenti necessari
Per la domanda iniziale
- Visura camerale aggiornata
- Ultimo bilancio depositato (o dichiarazione dei redditi per ditte individuali)
- Preventivo/offerta del fornitore dei beni
- Documento d'identità del legale rappresentante
- SPID o CNS per accedere al portale
Per la richiesta di erogazione
- Fatture dei beni acquistati
- Documenti di trasporto (DDT) o verbali di consegna
- Estratto conto bancario che attesta il pagamento
- Per i Beni 4.0: dichiarazione del fornitore e perizia tecnica
I 5 errori più comuni che causano il rigetto
Acquistare i beni prima della domanda
Errore fatale. I beni devono essere acquistati DOPO la presentazione della domanda e l'erogazione del finanziamento. Se hai già acquistato, non puoi accedere al contributo per quell'acquisto.
Beni usati o ricondizionati
Il bando ammette solo beni nuovi di fabbrica. I beni usati, anche se di recente produzione, sono esclusi.
Leasing operativo invece di finanziario
Il leasing operativo (noleggio a lungo termine) non è ammesso. Deve essere un leasing finanziario con opzione di riscatto.
Documentazione incompleta per i Beni 4.0
Servono documenti tecnici specifici che attestano le caratteristiche di interconnessione e digitalizzazione. Molte imprese non li richiedono al fornitore in tempo.
Superamento dei termini di acquisto
Hai 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento per acquistare i beni. Superato questo termine, perdi il diritto al contributo residuo.
Nuova Sabatini e Transizione 5.0: si possono cumulare?
Sì — e questa è una delle combinazioni più vantaggiose per le PMI nel 2026. La Nuova Sabatini abbatte gli interessi sul finanziamento. Transizione 5.0 offre un credito d'imposta sull'investimento (dal 15% al 45% del costo del bene) per investimenti che producono risparmio energetico.
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Posso richiedere la Nuova Sabatini per comprare un furgone aziendale?
No — i veicoli, anche se strumentali, sono generalmente esclusi. Fanno eccezione alcuni veicoli esclusivamente dedicati all'attività produttiva (es. carrelli elevatori, mezzi d'opera).
Il contributo è tassabile?
Sì — il contributo Sabatini è considerato ricavo tassabile ai fini IRES/IRPEF nell'anno in cui viene erogato.
Quanto tempo passa dalla domanda all'erogazione?
Dalla domanda all'approvazione: circa 30-60 giorni. Dall'acquisto dei beni all'erogazione: 30-90 giorni. I tempi possono variare in base ai volumi di domande.
ogni settimana.